Home Approccio Italo Albanese Stati non ordinari di coscienza – un pomeriggio all’Università di Pisa

Stati non ordinari di coscienza – un pomeriggio all’Università di Pisa

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Di Marco Perduca

alcuni dei più dinamici esperti e ricercatori che hanno animato il dibattito pomeridiano della conferenza “terapie stupefacenti” organizzata dall’Associazione Luca Coscioni il 29 settembre scorso a Torino, si sono ritrovati alla facoltà di medicina dell’Università di Pisa per affrontare il tema degli “stati non ordinari di coscienza”.

Un’aula, che potrebbe esser stata magna vista la capienza di circa 300 persone, calda da morire, mezza piena di studentesse, tutte rigorosamente norm core (i maschi saranno stati un 10%) con 5 luci su 9 accese, e che manco quelle tutte perfettamente funzionanti, mi ha fatto tornare indietro di un quarto di secolo – e non solo perché a Pisa ho fatto, on and off, due anni di dottorato (finito male).

Purtroppo il convegno non è stato registrato quindi non potrete bearvi di quanto presentato, ma fidatevi, parlare di “coscienza” stimola.

Cosa sia, dove sia, come sia, cosa ci dia, come si attivi, disattivi, le relazioni con la propria piuttosto che quella degli altri sono state domande sulle quali s’è sviluppato il pomeriggio in cui si son susseguite presentazioni multi-disciplinari che andavano dalla biologia alla fisica, dalle neuroscienze alla psicologia, dalla psicoterapia all’antropologia, dalle religioni orientali a quelle meso-americane, dall’etno-medicina alla chimica fino alla mitopoiesi, autopoiesi e chiaramente alla filosofia greca madre e matrigna di questa civiltà che siamo così intenti a degradare a chiacchiericcio quotidiano.

l’hic et nunc in relazione alla mente vagabonda, ipotalami, amigdale, melatonia, serotonina, dimetiltriptamina, alertness, mindfulness, Demetra e Core.

Fermi restando l’alfa e l’omega liberal-libertari sono arrivato alle seguenti coercitive conclusioni:

– oltre all’alternanza scuola lavoro dovrebbe esistere quella lavoro scuola: chiunque, specie se contro la propria volontà, dovrebbe esser esposto a dibattiti di qualità su temi lontani ai propri interessi, occupazioni e routine per solleticare curiosità individuali sulla base di nozioni e suggestioni complesse (ma comprensibili ai più);

– fin da piccoli si dovrebbe esser esposti allo yoga e, magari in maniera ludica, alla meditazione. Pratiche che stimola la coscienza abbinandola alla mens sana in corpore sano;

– si dovrebbero fare sforzi pubblici per rispettare la Costituzione anche là dove questa si riferisce a scienza, coscienza e conoscenza.

Insomma c’è molto da fare ma non manca chi sia in grado di farlo…

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