Home Approccio Italo Albanese Una coppia italo-albanese felice ed interessatissima parla per Radio Radicale

Una coppia italo-albanese felice ed interessatissima parla per Radio Radicale

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Artur Nura: Un caro saluto agli ascoltatori di radio radicale a cui per la rubrica Albania Italianofona vi propongo un’intervista con una coppia, secondo me bellissima, italo-albanese che vorrei presentare, Sonila Qesaraku e Fabio Ive.

E’ un grande piacere essere qui con voi perché ho vissuto in distanza la vostra esperienza interessantissima, voi siete una coppia italo-albanese che avete scelto di andare oltre ai confini, alle esperienze italo-albanesi, come mai ?

Sonila e Fabio : Noi avevamo un sogno che era quella di visitare il mondo specialmente l’Asia. Eravamo molto attirati dal fascino dell’Asia, volevamo però non andare in vacanza, cioè non fare il turista ma volevamo fare i viaggiatori. Viaggiare con lo zaino sulle spalle, senza limiti di tempo tra le persone locali.

Volevamo anche cambiare stile di vita, volevamo uscire un po’ dalla normalità della vita quindi il lavoro dipendente, le bollette, l’affitto e tutto quello che comportava.

Ad un certo punto della nostra vita ci siamo chiesti “Stiamo facendo veramente la vita che vogliamo? Siamo veramente felici?Stiamo facendo il lavoro che ci soddisfa?”.

Per tutto questo abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio che è un viaggio alla scoperta dell’Asia ma soprattutto anche un viaggio alla scoperta di noi stessi.

Artur Nura: Intanto questo sogno e l’avete visto in coppia o chi era il primo a iniziare questo progetto per visitare il mondo?

Sonila e Fabio: Visitare l’Asia è sempre stato il nostro sogno. Quindi abbiamo preso una mappa, abbiamo stilato una lista dei Paesi che avremmo voluto visitare ed abbiamo comprato un biglietto di sola andata.

Abbiamo creato un Blog di viaggio su Facebook ed Instagram chiamato “TRAVELLING WITH SONILA” usandolo durante il nostro viaggio come un diario di bordo quotidiano per condividere le nostre esperienze e le nostre emozioni. Blog che stiamo sviluppando ulteriormente ora, promuovendo in questo momento l’Albania nel mondo. Stiamo creando un nostro logo ed il nostro sito Internet, e perché no in un futuro prossimo trasformare le nostre passioni in un lavoro. Seguiteci sul nostro blog.

Artur Nura: Essendo una coppia italo-albanese sembra che dentro ognuno di voi ci sia il sogno di andare oltre Siete una coppia italo-albanese così bella, come vi siete conosciuti?

Sonila e Fabio: Ci siamo conosciuti a Torino in Italia nell’ambiente lavorativo, lavoravamo per la stessa azienda. Ormai sono passati dieci anni che ci conosciamo e che stiamo insieme.

Sicuramente l’Asia rispetto a Fabio come italiano è stata molto più vicina a me come albanese. Non avrei mai pensato di trovare così tante somiglianze nella diversità nell’Asia così lontana dal nostro immaginario.

Artur Nura: Intanto lei ha visitato prima l’Albania oppure questi Paesi dei quali potresti fare anche la lista e le impressioni?

Sonila e Fabio: Ho visitato prima l’Albania ovviamente, con piacere diverse volte.

Il nostro viaggio inizialmente doveva comprendere, la Thailandia, l’Indonesia, Singapore, Vietnam e l’India, ma poi una volta giunti a Singapore ci siamo detti dall’altra parte del ponte c’è un Paese che si chiama Malesia proviamo a vedere com’è.

Ci siamo andati ci siamo trovati benissimo! In Malesia abbiamo conosciuto molti viaggiatori che ci hanno parlato bene di Laos e Cambogia, allora ci siamo detti ok proviamo a fare un salto anche lì. Anche lo Sri Lanka è stato deciso nello stesso modo. L’India è stato poi l’ultimo Paese visitato per poi tornare in Albania.

Artur Nura: Sono sicuro che ci ascolta sicuramente si chiede “Come sono riusciti a fare un lunghissimo viaggio e con quali mezzi?”

Sonila e Fabio: I mezzi economici sono stati quelli di utilizzare il budget che era previsto per il matrimonio per il viaggio, si è trattato di un viaggio low-cost dove per gli spostamenti abbiamo utilizzando il più possibile mezzi locali e dormito in ostelli economici. In Italia abbiamo venduto le cose giudicate superficiali ed anche la macchina.

Artur Nura: Intanto ditemi “Siete contenti di questa vita molto particolare secondo me piena di avventure?”

Sonila e Fabio: Siamo felicissimi. Per noi è stato un’avventura grandissima che ci ha insegnato tante cose. Abbiamo capito quanto è bello il mondo lì fuori, quello che non avevamo conosciuto prima. Un mondo così diverso. Noi prima avevamo viaggiato principalmente in Europa, l’Europa è molto bella ma è anche molto simile, l’Asia è tutta un altro mondo.

Abbiamo incontrato persone meravigliose che ci hanno fatto accrescere la fiducia nella bontà dell’umanità.

Abbiamo visto luoghi meravigliosi, siamo saliti sul vulcano Bromo in Indonesia, abbiamo navigato in barca sotto le grotte in Vietnam, camminato accanto alle risaie del Laos, incontrato gli elefanti nella foresta Thailandese

Il nostro viaggio è stato anche molto fatto dalle persone del luogo, che ci hanno insegnato tantissime cose sulle culture, tradizioni e religioni. Questo ci ha aiutato a guardarci dentro.

Artur Nura: “Prima hai menzionato anche l’esperienza con i tibetani potresti far capire agli ascoltatori anche la realtà di tale esperienza?”

Sonila e Fabio: Noi abbiamo scelto di passare una parte del nostro tempo in viaggio nella parte nord dell’India a Dharamsala dove vive la comunità tibetana in esilio.

Per tutti quelli che non lo sanno il Tibet si dichiara un Paese indipendente che però è occupato dalla Cina, quindi tantissimi tibetani sono obbligati ad emigrare in India o in Nepal. Abbiamo sentito tantissime storie di persone che per tre mesi, immaginate che Tibet si trova a cinque mila metri di altitudine, hanno viaggiato di notte nella neve per raggiungere l’India, sono storie incredibili che non potevamo immaginare. Storie che ci hanno fatto anche capire quanto siamo fortunati per dove viviamo, per le cose che abbiamo e per le persone che siamo e spesso non valutiamo perché le consideriamo scontate.

Quella tibetana è una comunità bellissima, che insegna il valore della compassione e dell’amore, infatti il loro leader Dalai Lama…

Artur Nura: “L’avete visto il Dalai Lama?”

Sonila e Fabio: Purtroppo non siamo riusciti a vederlo di persona ma abbiamo partecipato alla festa del suo compleanno.

Siamo stati tra la sua comunità, abbiamo fatto anche volontariato facendo delle conversazioni in inglese per aiutare i monaci tibetani a migliorarne la lingua.

Abbiamo fatto anche dei ritiri di meditazione in silenzio di due settimane con monaci tibetani, è stata un’esperienza molto bella.
Ci hanno insegnato proprio cosa vuol dire stare in silenzio, guardarsi dentro e che il segreto della felicità sta nell’amore, nell’amore prima per noi stessi e poi nell’amore per gli altri.

Artur Nura: “Intanto vorrei fare una domanda ad ambedue: coppie come voi che stanno preparando il matrimonio e lo fanno nel modo tradizionale ce ne sono tante e sicuramente anche loro ci stanno ascoltando, cosa suggerite loro? Fare matrimonio tradizionale che è diventato una routine per la maggior parte della società oppure seguire questa nuova esperienza ?”

Sonila e Fabio: Viaggiate viaggiate viaggiate. Consigliamo di viaggiare, noi non siamo contro il matrimonio, noi abbiamo speso per questo lungo viaggio (ovviamente viaggiando il low cost) più o meno quanto hanno speso i nostri amici in Albania in Italia per il loro matrimonio tradizionale.

Per noi è stato un investimento di vita e non torneremmo mai indietro, nel senso che lo rifaremmo diverse volte, viaggiare ti apre la mente, ti fa incontrare l’altro, ti fa crescere, ti fa cambiare
e ti rende felice. Noi eravamo felici e quindi lo consigliamo a tutti, non di rinunciare perché ognuno ha la propria esperienza, però pensateci, osate.

Artur Nura: “Il fatto, voi siete già sposati, se possiamo definirlo così, avete fatto un matrimonio lunghissimo di viaggio e sicuramente di tante esperienze, ma mi avete parlato prima anche delle esperienze religiose, ogni religione ha il suo rito del matrimonio quale rito vi ha dato più impressione?”

Sonila e Fabio: Noi abbiamo partecipato per caso ad un matrimonio indiano a Varanasi. E’ stato bello perché siamo passati lì per caso, ci hanno invitato dentro, ci hanno offerto da mangiare ci hanno fatto ballare, cantare, fare le foto, condividere tutto con loro. Cosa che in Albania forse potrebbe anche succedere ma in Italia è molto difficile.

Ci sono diverse tradizioni, da qui anche similitudini con l’Albania per esempio il matrimonio dura cinque giorni, come una volta in Albania.

Ci sono tantissimi ospiti, tutti gli ospiti donano dei soldi per contribuire al matrimonio.

Offrono da mangiare a tutti, il cibo deve essere veramente tanto così tutti possono dire che c’è stata abbondanza.

Poi ci sono piccole differenze, per esempio loro non scambiano gli anelli come noi, il loro segno distintivo sono i braccialetti.

La donna mette i braccialetti nel braccio e li tiene per un anno.

Artur Nura: “Lei ha mai avuto un’esperienza di un matrimonio albanese? Come la vedi?”

Fabio: Si. E’ stato bellissimo, a differenza di tanti matrimoni in Italia c’era tanta musica, le persone ballavano anche balli tradizionali e si mangiava tantissimo, sempre con molta allegria.

Artur Nura: “Ma visto che parliamo di usanze di diverse culture, non tutti abbiamo la possibilità di conoscere tutte le culture del mondo, invece voi avete scelto un modo per conoscere più possibile, ma di riti funerari ne avete esperienza? Perché anche quelli sono differenti tra l’Italia e l’Albania avete avuto una esperienza simile?”

Sonila e Fabio: In India per esempio nella città di Varanasi è usanza portare i corpi dei defunti sul fiume Gange metterli sulle pire e bruciarli. Per noi, vederlo, è stata un’esperienza particolare perché in Europa i corpi vengono cremati, però sono attività che non si vendono.

Una cosa molto toccante è vedere la famiglia ed assistere insieme alla cremazione del defunto poi quando si spegne il fuoco quello che rimane del corpo viene gettato nel fiume. Questo è molto crudo e toccante perché si riesce a vedere anche la sofferenza della famiglia, c’è anche un simbolismo dietro.

Artur Nura: “Intanto lei da cittadina albanese, se possiamo dire questo, aggiungendo che secondo me personalmente le usanze albanesi al confronto un funerale sono maggior parte irrazionali. Sceglieresti il modo italiano?

Sonila: Guardi penso che come confronto con l’Italia del Sud in particolare ci sono delle similitudini, tantissimi anni fa nei funerali venivano tante persone e vi erano anche delle persone pagate per piangere.

Così gli altri piangevano e si sentivano un po’ obbligati a piangere. Ma è una cosa che sta cambiando. Una cosa che mi ha fatto impressione nel Nord Italia, per esempio, quando partecipai ad alcuni funerali notai che nessuno si vestiva più di nero. Io in questo primo funerale in Italia mi sono vestita di nero, giustamente, secondo la tradizionale albanese.

Le persone mi hanno guardata e domandato perché ti sei vestita di nero? Ho risposto perché in Albania ci si veste di nero. E mi hanno risposto qua non si usa più !

Per il resto penso che la via di mezzo sia sempre quella giusta, bisogna mantenere le tradizioni e le usanze perché sono una ricchezza però bisogna anche lasciare certe cose e aprirsi un po’ di mentalità ed essere un po’ più flessibili.

Artur Nura: “Allora l’ultima domanda che credo significa molto, è già finito diciamo il Processo del vostro matrimonio o continua ancora?”

Sonila e Fabio: Noi abbiamo rinunciato al matrimonio per fare questa grande esperienza di vita che è stato il nostro viaggio di sedici mesi in Asia, quindi per noi quello è stato un matrimonio, per noi l’importante è che noi siamo felici e ci amiamo.

Artur Nura: “Comunque siete una coppia e alla fine bisogna fare i conti come andare avanti, visto che il matrimonio finisce cosa dobbiamo fare?”

Sonila e Fabio: Adesso dobbiamo lavorare, per fare questo viaggio abbiamo lasciato i nostri lavori. Abbiamo tantissime idee e progetti, noi siamo partiti per l’Asia anche per capire meglio negli stessi e anche prendere un po’ di idee per poter creare qualcosa di nostro.

I progetti più immediati che abbiamo adesso; stiamo scrivendo il libro sulla nostra avventura dove descriveremo le tradizioni, le culture, i piatti tipici, le storie di vita delle persone così come le abbiamo vissute noi ogni giorno. Il nostro libro sarà anche una guida su come viaggiare in Asia spendendo poco, per un lungo periodo tra le persone locali.

E poi stiamo pensando ad una mostra fotografica, abbiamo tantissimo materiale sia di fotografie che di video, vogliamo portare un po’ di Asia in Albania. Per tutto questo stiamo cercando anche degli sponsor e dei finanziamenti che ci possano aiutare realizzare questi nostri progetti immediati.

Artur Nura: “Io vi ringrazio di questa diciamo vostra esperienza, tra i nostri ascoltatori sicuramente chi ci ascolta potrà anche riflettere e di seguire la vostra esperienza e chi ci ascolta e ha la possibilità di sostenere questo progetto di un libro di un matrimonio lunghissimo di una coppia italo-albanese che sicuramente qualcuno potrebbe anche descrive uno scenario per un film. Grazie”

Grazie mille a te, è un piacere condividere questo nostro viaggio di vita voi.

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