Home Approccio Italo Albanese Lezha, Michele e Pietro Ferrero “aprono” la Via. Ora tocca all’Italia

Lezha, Michele e Pietro Ferrero “aprono” la Via. Ora tocca all’Italia

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Sopralluogo lungo la strada dedicata ai fondatori della Nutella. Non solo una targa ma un invito all’eccellenza italiana per nuovi piani di cooperazione allo sviluppo.

Da Lezha, Artur Nura e Alessandro Zorgniotti

Nei giorni del 550esimo Anniversario delle gesta eroiche di Skenderbeu eroe Nazionale, la Città che ospita il suo Memoriale, nella ex cattedrale di San Nicola, è tutta addobbata a festa. Da qui, dalla piazza centrale dove sorge il Municipio, con una passeggiata di dieci minuti, attraverso il viale principale della Città, si arriva nella nuova Via che l’Amministrazione comunale – guidata dal Sindaco Fran Frrokaj – ha deciso di dedicare a Michele e a Pietro Ferrero, padre e figlio, i fondatori della Nutella e di altre dolcezze che hanno conquistato il Mondo intero e anche la gioia di famiglie e bambini di Albania.

La strada, tutta contrassegnata da edifici accoglienti, freschi e di nuova costruzione destinati a popolarsi rapidamente di residenti e attività professionali e commerciali, porta direttamente verso la grande Cattedrale cattolica, punto di riferimento non solo religioso ma anche sociale e culturale dell’intera comunità lezhana. Un punto di arrivo, o di principio a seconda di dove la passeggiata ha inizio, che rafforza la scelta di questa intitolazione, perché ad Alba, la Città del Piemonte quartier generale del Gruppo alimentare e dolciario – reduce da qualche giorno dall’acquisto dei marchi Nestlé negli USA – il Duomo della Piazza municipale ha scandito i vari momenti della vita della famiglia simbolo del Genio del made in Italy ma profondamente ancorata a valori di Fede e devozione.

A farci da guida, l’amico e Amministratore municipale Petrit Marku, attuale Direttore generale per i Progetti strategici ed Europei per la Città, che ci racconta l’origine della scelta.

“La decisione ha accolto una proposta venuta dall’amico e giornalista Alessandro Zorgniotti, che da due anni sta collaborando con noi per una serie di patti di amicizia fra il Piemonte, in particolare il Comune di Fossano, e la nostra Città. L’idea, da noi condivisa fin dall’inizio, ha tratto origine dalla constatazione di come una realtà come Ferrero, pur a vocazione mondiale, abbia contribuito alla modernizzazione economica e sociale e al rilancio di una tradizione agricola di qualità capace di convivere con la grande industria. Gli snack Ferrero hanno ulteriormente avvicinato culture e Popoli nel segno del gusto e della bontà alimentare, e hanno rappresentato, in particolare per una realtà come quella di Albania, vicina di casa privilegiata dell’Italia, uno dei primi punti di riferimento di una fase economica e sociale nuova e libera a partire dagli anni Novanta”.

L’obiettivo non è solo quello di apporre una targa con l’indicazione dei due prestigiosi nomi, ma è più ambizioso “perché la nuova Via vuole essere il nostro omaggio al made in Italy e alla cultura italiana che ricorre nei nomi di locali e ristoranti e nella diffusione della lingua italiana che nelle aree del Nord dell’Albania è stata il primo punto di riferimento dell’apertura internazionale ed europea del Paese – aggiunge Petrit – In più vuole essere una porta per entrare in territori eccellenti dal punto di vista del paesaggio e delle varietà agricole che possiamo trovare, dalle nocciole ai piccoli frutti, con caratteristiche del tutto simili a quelle italiane, e che possono rappresentare un eccellente bacino di approvvigionamento per la grande industria di trasformazione e produzione dolciaria italiana”.

Una prima presentazione della “Rruga Michele e Pietro Ferrero” – la prima nel proprio genere a livello mondiale perché nella propria intestazione comprende anche il ricordo del figlio accanto a quello del fondatore Michele – ha avuto luogo lo scorso 28 ottobre a Fossano, grazie al ruolo di padrone di casa del Presidente della Cassa di Risparmio Beppe Ghisolfi, e una seconda missione in Piemonte si svolgerà nella metà di febbraio e sarà seguita direttamente dalla nostra Redazione.

“Il Presidente Ghisolfi, attraverso il proprio ruolo comunicativo e bancario di riferimento, ci ha fornito un aiuto importante per rendere conosciuta questa nostra iniziativa che si prefigge di creare una stabile collaborazione con una regione italiana fondamentale come il Piemonte e la provincia cuneese. Allo stesso tempo, abbiamo stabilito un ottimo contatto con l’Ambasciata italiana a Tirana, in particolare con il Dottor Serafino Stajano, che confidiamo potrà conoscere ottimi sviluppi da qui alla cerimonia di inaugurazione della Via nella prossima primavera”, conclude Petrit che guiderà la delegazione lezhana a Fossano il prossimo 16 febbraio.

Lezha, raggiungibile in circa 90 minuti di automobile sia dalla Capitale albanese Tirana che dall’Aeroporto Madre Teresa, accoglie i viaggiatori con una insegna italianissima “Benvenuto” che contraddistingue un ristorante, e man mano che si entra nel centro cittadino queste scritte e le pietanze indicate nei menù si moltiplicano. Poco distante dalla Città, la spiaggia di Shengjin – San Giovanni Medua è un omaggio alla italianità balneare e marittima degli anni Ottanta, mentre sempre in quella vasta area la zona chiamata “Ishull” è storicamente famosa per essere stata la Residenza di caccia del Conte Galeazzo Ciano, che in Lezha aveva non solo un buon ritiro ma anche un Quartier generale e diplomatico.

Le condizioni per creare una “Via di Sviluppo”, come si è detto e auspicato fin dallo scorso 28 ottobre a Fossano, vi sono quindi tutte. Ora sta alle Istituzioni italiane, economiche e pubbliche, comprese quelle presenti in Albania, coglierle e realizzarle e impedire che questa storica opportunità non rimanga soltanto sulla targa.

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