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V2, da Cuneo a Tirana in un click. L’azienda piemontese leader della tecnologia domotica da marzo anche in Albania.

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Un caro saluto agli ascoltatori di Radio Radicale e della rubrica Albania Italianofona. Oggi siamo a Racconigi, città del Piemonte e della provincia di Cuneo, dove la storia delle famiglie reali (qui si trova un bellissimo castello di casa Savoia) si unisce al presente di famiglie industriali come quella che ha dato vita a V2 elettronica. Un’azienda altamente tecnologica di cui intervistiamo il presidente Antonio Livio Costamagna, che alla passione di imprenditore abbina quello di sportivo legato in special modo al Torino Calcio di cui è sponsor e partner ufficiale. Aspetti di cui ci parlerà nel corso di questa conversazione.

Artur Nura: Presidente Costamagna, buon giorno e grazie per avere accettato questo colloquio.

Costamagna: “Ringrazio Voi e i vostri mass media per il piacere e l’opportunità di una intervista che prelude alla realizzazione di un importante progetto che da tempo abbiamo in mente proprio su Albania e Balcani”.

Nura: Infatti, signor Presidente, abbiamo appreso della Sua volontà di avviare un investimento proprio nel nostro Paese. Di che cosa si tratta?

Costamagna: “Partiamo da una premessa. V2 nasce come azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di dispositivi per la sicurezza e l’automazione di edifici residenziali e aziendali e delle infrastrutture. Siamo partiti dai telecomandi dedicati a cancelli e ingressi, maturando una specializzazione che ci ha portati ad abbracciare l’intera dimensione della casa, ossia la domotica, utilizzando i migliori risultati dell’elettronica per il governo e il controllo a distanza di tutte le funzioni domestiche, massimizzando la sicurezza di qualsiasi ambiente abitativo e lavorativo. Chiaramente, un prodotto come il nostro segue la traiettoria dei mercati in grado di offrire margini di crescita a partire dal settore dell’edilizia e delle costruzioni”.

Nura: Quindi la scelta dell’Albania non è casuale?

Costamagna: “Assolutamente. La nostra azienda si è fin qui sviluppata proprio perché a mercati maturi ha saputo di volta in volta preferire realtà emergenti, magari con qualche rischio iniziale in più, ma in grado di offrire ampie possibilità di affermazione del prodotto V2. La scelta albanese fa seguito a un importante avviamento che abbiamo realizzato nel 2017 in un altro Paese importante dell’Europa centro orientale, la Romania, dove abbiamo aperto una filiale a Timisoara al servizio di un vasto mercato regionale. L’Albania risponde agli stessi requisiti, perché si qualifica come Paese ponte in grado di mettere a disposizione dell’investitore aziendale un bacino di consumatori e acquirenti finali molto più ampio. È stata una decisione che abbiamo maturato nel tempo ma con totale convinzione”.

Nura: La ringrazio. Infatti va detto che ci troviamo in una regione, il Piemonte, molto caratterizzata dalla presenza di una dinamica comunità albanese. La Sua azienda occupa collaboratori originari di Albania?

Costamagna: “Abbiamo avuto ottime esperienze con lavoratori di origine albanese, che sono parte di una realtà molto bene inserita nel tessuto economico e sociale della provincia di Cuneo, e apprezzata per la professionalità espressa in settori come edilizia e agroalimentare. Tanto che la filiale che apriremo a Tirana sarà da noi affidata a un ragazzo albanese, da moltissimi anni abitante in Italia, che ha deciso di fare ritorno nel proprio Paese con un bagaglio professionale e di competenze che ne fa il candidato designato a ricoprire il ruolo di responsabile della nuova unità V2 in Albania”.

Nura: La conferma quindi della crescente vitalità del Piemonte nel nostro Paese. La vostra decisione, importantissima per l’Albania, avviene nello stesso momento in cui si dedica, nella città di Lezha, una via ai grandi industriali Michele e Pietro Ferrero.

Costamagna: “Esatto, e mi risulta che qui sia stata fondamentale l’intuizione del Banchiere fossanese Beppe Ghisolfi e del giornalista Alessandro Zorgniotti, entrambi carissimi amici, che hanno promosso e sostenuto il progetto di una così importante intitolazione. Michele e Pietro Ferrero, padre e figlio, sono l’esempio dell’imprenditoria piemontese che ha fatto Storia nel mondo, con spirito umile, coraggio innovativo e agire concreto. Un grande insegnamento per tutti noi, e un ulteriore incentivo a recarsi in Albania”.

Nura: Quale è l’invito che si sente di rivolgere ai suoi colleghi imprenditori?

Costamagna: “Di provarci. Di compiere un viaggio per verificare le condizioni produttive e commerciali che un mercato emergente è in grado di offrire. Poi si prenderà una decisione in un senso o in un altro, ma avvicinarsi alle nuove realtà economiche fa parte del DNA di un imprenditore. Lo dico anche sulla base del ruolo, che ho svolto in passato, di rappresentante della piccola e media industria per la provincia di Cuneo e per il Piemonte. Fra l’altro, sarà una occasione anche per degustare la cucina albanese, che mi è stato detto essere molto buona e ricca di sapori e tradizioni contadine”.

Nura: Confermo in pieno. Come si articolerà l’apertura della vostra filiale in Albania? Sarà una inaugurazione vera e propria?

Costamagna: “Certamente. È nostra prassi organizzare l’avvio ufficiale di ogni nostra nuova filiale attraverso un evento che coinvolga, oltre agli addetti ai lavori e ai colleghi del settore, anche le autorità del territorio dove andiamo a investire, per un fattore promozionale e di maggiore radicamento. Io stesso sarò presente in Albania per preordinare questa fase, e mi recherò a Tirana nel mese di marzo, peraltro con la gioia di poter partire in aereo da Levaldigi, un aeroporto molto vicino a Racconigi e quindi alla sede di V2 elettronica”.

Nura: Contate anche di crescere nelle realtà vicine, come Kosovo e Macedonia?

Costamagna: “Senza dubbio, quando scegliamo un Paese, come ho già detto in precedenza, la nostra decisione tiene conto non solo del mercato interno ma della possibilità che esso arrivi ai mercati circostanti. L’Albania ha tutte le caratteristiche del Paese ponte, come risulta dai sopralluoghi che sono stati compiuti, negli ultimi mesi, dai nostri dirigenti commerciali Ronnie e Davide Arpellino, che sono stati più volte in missione a Tirana e nel resto del Paese assieme al collega, albanese Albert Jaku, che dirigerà la nuova filiale. Resta inteso che la sede principale sarà Tirana, e da qui pianificheremo il nostro graduale arrivo nei Paesi confinanti”.

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