Home Approccio Italo Albanese “L’attesa” del regista Sejko in anteprima ad Asti e Torino

“L’attesa” del regista Sejko in anteprima ad Asti e Torino

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Nell’ambito del «Progetto “7 marzo ‘91» della Fondazione Goria
Di LAURA SECCI, ASTI, la stampa.it

Il 21 settembre 2014 Papa Francesco scelse l’Albania come destinazione del suo primo viaggio in Europa, «per premiare la convivenza pacifica tra le religioni, che in questo Paese è realtà», e per additare questo modello a tutto il mondo. Da questo volo prende spunto il nuovo film del regista Roland Sejko dal titolo «L’attesa (Pritja) – Costruzione e distruzione di una religione», già vincitore con il film «Anija-La nave» del David di Donatello come migliore documentario nel 2013. Una pellicola preziosa, densa di rimandi storici e letture sociologiche, che il pubblico piemontese avrà la possibilità di scoprire in anteprima nazionale, mercoledì 21 marzo a Torino (Polo del ’900 – Palazzo San Daniele, alle 19,30) e giovedì 22 ad Asti, allo Spazio Kor (inizio alle 20,30). Ospite d’eccezione, in sala e poi al dibattito che seguirà, sarà lo stesso Sejko.

Il film

Ne «L’attesa» il volo di Bergoglio da Roma a Tirana dura 50 anni. Il documentario usa il viaggio del Papa come punto di partenza per fare un’analisi della dittatura comunista in Albania, dichiaratamente l’unico paese ateo del mondo, nella sua guerra contro la libertà di pensiero e di fede. Il viaggio del Papa fa da sfondo al racconto storico fatto di riprese e materiali d’archivio attraverso la narrazione di due protagonisti: un frate francescano che ha passato la maggior parte della sua vita nelle carceri comuniste, e una cattedrale, quella di Scutari.

L’evento

È il terzo appuntamento che il progetto «7 marzo ‘91. La migrazione albanese ad Asti. Un esempio di integrazione» promosso dalla Fondazione Giovanni Goria, dedica alla filmografia albanese. Dopo «Kromium» di Bujar Alimani e «Anjia- La Nave», sempre di Roland Sejko. Agli incontri interverranno: il regista, Marcella Filippa (Fondazione Vera Nocentini), Marco Goria, presidente Fondazione Giovanni Goria e Benko Gjata (Centro Cultura Albanese)./http://www.lastampa.it

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