Home Approccio Italo Albanese Lo strano rapporto di Donald Lu con “la pesca”

Lo strano rapporto di Donald Lu con “la pesca”

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Di Exit.al

Nei giorni scorsi l’ambasciatore americano Donald Lu, che aveva promesso che, grazie al “vetting” e alla riforma della giustizia da lui fortissimamente patrocinati, entro gennaio sarebbero cominciati gli arresti dei “pesci grossi”, ha pensato bene di individuare una prova positiva per la sua affermazione, gongolando per la storia del sequestro di 620 kg di cocaina destinata all’Arbri Garden sh.p.k. di Maminas.

“Da questo punto di vista, Arber Cekaj e’ un pesce grosso” ha affermato Lu, finalmente liberato dall’ansia di prestazione per le sue precedenti dichiarazioni trionfalistiche, e poi ha proseguito: “L’Albania ha una lunga storia di anguille arrestate e di pesci grossi ignorati”.

Ecco, appunto, la Polizia albanese ha arrestato solo l’autista del trasportatore esterno che portava il container e un impiegato dell’azienda che ha importato la droga, mentre il proprietario Arber Cekaj, ammesso che possa essere considerato un pesce grosso, pur facilmente individuabile consultando il QKR, si e’ tranquillamente allontanato verso il Kosovo.

Ci sono anche pescatori che, una volta preso il pesce, se e’ troppo piccolo lo ributtano in acqua, ma non avevamo mai visto pescatori che si inorgogliscono anche se il pesce e’ scappato.

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