Home Approccio Italo Albanese Il club della Ue che vuole chiudere la porta ai Balcani

Il club della Ue che vuole chiudere la porta ai Balcani

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Il ‘pacchetto allargamento’ e il sì per Albania e Fyrom.

Di Valentina Brini

Di recente, dal fronte europeo sono arrivate buone notizie per Albania ed ex repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), che, secondo Bruxelles, meritano di entrare nell’Unione. Il 17 aprile scorso, approvando il rapporto annuale sull’allargamento, l’esecutivo Ue ha dato luce verde all’avvio dei negoziati di adesione per Tirana e Skopje, con la decisione finale che spetta a giugno ai capi di Stato e di governo dei Paesi Ue.

«Dico sempre che all’Europa manca un tassello: i Balcani sono Europa e saranno parte dell’Ue nel futuro, è una questione di interessi e responsabilità condivise, a beneficio di tutti i cittadini», ha detto l’Alto rappresentante Federica Mogherini, che ha lavorato fino all’ultimo momento, anche durante la riunione dei commissari europei, per raggiungere l’ok non scontato sull’Albania.

A convincere Bruxelles, sono stati i passi avanti compiuti da Tirana in particolare nelle riforme della pubblica amministrazione e della giustizia. La voce europea però si fa critica su molti altri aspetti che riguardano la crescita e lo sviluppo dei sei Paesi balcanici. A partire da MontenegroSerbia, già impegnati nei delicati negoziati con l’Ue.

Se a Podgorica – è l’opinione della Commissione Ue – «la scena politica resta frammentata e segnata dalla mancanza di dialogo», per Belgrado l’adesione sarà impossibile se non si trova un accordo nel dialogo con Pristina, che a sua volta è solamente «a uno stadio iniziale» delle riforme in tutte le aree chiave, con un sistema giudiziario «ancora vulnerabile a causa dell’indebita influenza politica»; mentre nel cammino di Sarajevo, invece, «i ritardi continuano a essere molti». E se al summit formalmente si discuterà di connettività, a margine si lavorerà sulle dispute più ardue, tra cui quella sul nome tra Fyrom e Grecia.

L’articolo potra’ essere letto a: eastwest.eu/it

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