Home Approccio Italo Albanese Perché agli albanesi serve la protesta?

Perché agli albanesi serve la protesta?

Da Blendi Fevziu (Tradotto in italiano da Exit.al)

Basha ha fatto quello che si attendeva da tempo. Ha organizzato una protesta di massa e si è insediato da giorni nella piazza di fronte all’edificio del Primo Ministro. La domanda dell’opposizione è solo una, che venga formato un Governo tecnico a titolo di garanzia per elezioni libere ed eque; in caso contrario non ci saranno elezioni nel Paese. Basha ha ribadito questa affermazione in un incontro informale con i giornalisti, confermando indirettamente che lo scontro con la maggioranza sarà lungo e crescente.

Non c’è alcun dubbio che Basha ha fatto una scommessa forte. Se la pressione della sua opposizione è tale da costringere il Governo a ritirarsi, avrà vinto una grande battaglia; se riesce ad avere il sostegno della comunità internazionale, otterrà un’altra grande vittoria.

Ma se il PD si ritira senza ottenere nulla, questo viene considerato come una sconfitta e potrebbe avere importanti costi per Basha e per il PD alle prossime elezioni. Per Basha questa è una scommessa difficile.

I leader politici crescono e sviluppano la personalità solo attraverso sfide e scommesse difficili. In questo contesto la decisione di protestare lo fa crescere come statura di leader politico.

Personalmente ho un altro punto di vista riguardo la protesta in piazza. Credo che la protesta dell’opposizione serve per creare nell’opinione pubblica una dimensione mancante da anni in Albania, la dimensione della protesta civile; non della protesta di partito, ma della protesta civica. Oggi in piazza c’è il Partito Democratico o l’opposizione, domani, o in altre occasioni, ci saranno più cittadini. I cittadini che capiscono che la protesta è un loro diritto; che capiscono che la protesta è un mezzo per far migliorare la loro vita quotidiana; che capiscono che la protesta è un mezzo per chiedere conto a coloro a cui hanno dato il voto e a coloro che ne abusano.

Si protesta in tutto il mondo. Si protesta anche nei Paesi democratici. Nei Paesi meno sviluppati e poveri non ci sono le proteste; a volte ci sono le violenze, ma non le proteste. L’Albania dovrebbe imparare a protestare pacificamente. L’idea che si vota una volta ogni quattro anni e la volontà si esprime con il voto non è sufficiente, è retrò. Gli americani sono i primi che stanno protestando; I francesi protestano ogni settimana; gli inglesi sono in piazza da giorni; anche i nostri vicini come i greci, i macedoni o i rumeni protestano. La protesta serve a rendere più responsabili i governanti.

I cittadini dovrebbero protestare davanti al Parlamento e fare in modo che l’amministrazione di questo Paese non si riempia di teppisti e criminali e che il prossimo Parlamento non abbia quasi il 20% dei parlamentari con questioni giudiziarie aperte.

Bisogna anche fare in modo che i comuni non siano governati da trafficanti ed ex carcerati. Come possono vivere liberi i cittadini nei piccoli comuni, quando a dirigerli ci sono persone che hanno fatto della violazione della legge un motivo di orgoglio.

Bisogna anche fare in modo che i tribunali e il sistema giudiziario non funzionino secondo il moto: “La giustizia c’è, ma è un pò costosa”! Bisogna fare in modo che i giudici e i procuratori non aprano le porte delle prigioni per le bande e accusino i miserabili che non hanno alcun supporto.

Bisogna fare in modo che in questo Paese non esista la convinzione che i politici sono intoccabili dalla legge.

Bisogna fare in modo che il denaro pubblico non deve essere un obiettivo di 4-5 oligarchi che hanno preso tutte le concessioni governative. Questo non avviene in nessuna parte del mondo.

I cittadini protestano perché i ministri non devono essere arroganti e non devono evitare la responsabilità.

I cittadini devono protestare per le tasse e per come sono stati spesi i soldi delle tasse che hanno pagato.

I cittadini ogni giorno protestano, in tutto il mondo, e se imparano a fare questo per conto proprio e non per conto dei partiti, questo Paese sarà sicuramente migliore. A questo proposito, la resurrezione dello spirito della protesta servirà ad insegnare a trattare con i cittadini e a far capire che essi stessi sono i padroni del proprio destino, tutti i giorni, non una volta ogni 4 anni, quando si vota.

Share: