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Exit.al: L’ aeroporto di Valona, anche se fosse piu’ grande di quello di Rinas, e’ gia’ in ritardo!

Il Ministro delle Infrastrutture Damian Gijknuri ha tenuto una conferenza stampa per annunciare che il governo aveva approvato un progetto di legge per accelerare la stipula del contratto di concessione dell’aeroporto internazionale di Valona.

Con tranquilla sicurezza il Ministro ha affermato che l’aeroporto di Valona sara’ piu’ grande e piu’ moderno dell’aeroporto di Rinas, e con la stessa tranquilla sicurezza ha affermato che si trattera’ di un investimento di circa 100 milioni di euro, con finanziamento interamente privato.

Lo stesso Ministro in conferenza stampa ha detto che il consorzio delle tre imprese turche ha presentato “una delle migliori offerte” per l’aeroporto di Valona, il che significa che sul tavolo del governo c’erano anche altre offerte, ma non risulta che sia stata aperta una procedura di gara, e non si comprende come la presenza di piu’ offerte per lo stesso progetto non debba innescare una procedura di gara.

La “foglia di fico” finora utilizzata in questi casi dal governo Rama per aggiudicare direttamente una concessione all’impresa prescelta e’ sempre stata la clausola della “unsolicited proposal”, cioe’ del progetto presentato da una azienda che intende realizzarlo in concessione, clausola che evidentemente non puo’ essere applicata se altri hanno concorrenti hanno presentato richieste per lo stesso progetto, vale a dire la realizzazione di un aeroporto a Valona.

In ogni caso il testo del progetto di legge prevede che la legge entri in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, cioe’ qualche giorno dopo l’approvazione del Parlamento; a partire da quella data entro 45 giorni deve essere costituita la commissione che negoziera’ il contratto, la quale avra’ a disposizione altri 90 giorni (a meno di modifiche successive richieste dai Ministri competenti, nel qual caso la commissione ha altri 30 giorni per preparare il nuovo testo), poi i Ministri delle Infrastrutture e delle Finanze avranno 10 giorni per firmare il contratto, infine entro altri 10 giorni manderanno il contratto (diventato nel frattempo un progetto di legge) al governo che, una volta approvato lo mandera’ in Parlamento per l’approvazione, infine si suppone che serviranno altri 15 giorni dalla pubblicazione della legge approvata per l’entrata in vigore della legge. A tutto questi passaggi, quantificati in 185 giorni, si aggiungono i tempi di due calendarizzazioni parlamentari, quelli di due pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale oltre all’eventuale tempo necessario in caso di modifiche al testo preparato dalla commissione interministeriale.

Insomma ci vorranno almeno 7 mesi per ultimare la procedura del contratto, e le promesse di Rama di iniziare i lavori in giugno sono gia’ dimenticate, visto che da oggi al 30 giugno mancano solo 157 giorni./exit.al

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