Home Approccio Italo Albanese La fisica delle alte energie alla luce delle scoperte dell’acceleratore LHC

La fisica delle alte energie alla luce delle scoperte dell’acceleratore LHC

Workshop presso l’Università di Tirana.

Presso l’Università di Tirana si terrà il Secondo Workshop internazionale sui recenti sviluppi della fisica delle Alte energie scoperte grazie all’acceleratore LHC. Il seminario è organizzato dai proff. Giuseppe Iaselli e Nicola De Filippis del Politecnico di Bari e dalla Sezione di Bari dell’INFN, in collaborazione con l’Università di Tirana, e con il sostegno di questo Istituto.

Intento del workshop è riunire fisici sperimentali e teorici delle alte energie ed astrofici per discutere gli ultimi risultati degli esperimenti al Large Hadron Collider del CERN di Ginevra, e le ultime misure astrofisiche. Interverranno esperti del settore provenienti dal CERN, dal Laboratoire Leprince-Ringuet di Parigi, dall’Università di Split e i docenti del Dipartimento di Fisica dell’Università di Tirana. L’evento ha lo scopo di potenziare la sinergia fra le comunità scientifiche albanesi e quelle internazionali, ed è particolarmente rivolto agli studenti dei Dipartimenti di Fisica ed Ingegneria.

26-27 settembre 2016

Dipartimento di Fisica, Facoltà di scienze naturali dell’Università di Tirana

Ingresso libero

Comitato organizzatore: Prof. Artan Borici (Tirana), Prof. Nicola De Filippis (Bari), Dr. Daniel Denegri (CERN), Prof. Polikron Dhoqina (Tirana), Dr. Ludwik Dobrzynski (Paris), Prof.ssa Mimoza Hafizi (Tirana), Prof. Giuseppe Iaselli (Bari), Prof. Ch. Schaefer (CERN)

Giuseppe Iaselli è professore ordinario presso il Dipartimento di Fisica del Politecnico di Bari. Nel corso della sua carriera si è dedicato prevalentemente a ricerche nell’ambito delle fisica sperimentale delle interazioni fondamentali, in particolare nel settore delle interazioni di neutrino, collisioni elettrone–positrone e collisioni protone –protone, partecipando attivamente a vari esperimenti internazionali presso il laboratorio CERN di Ginevra. In parallelo il prof. Iaselli ha svolto e svolge una attività più tecnologica per lo sviluppo di rivelatori a gas ad alta sensitività per applicazioni legate alla sicurezza del trasporto merci e per le applicazioni medicali.

Nicola De Filippis è ricercatore presso il dipartimento di Fisica del Politecnico di Bari. Nel corso della sua carriera si è occupato principalmente della ricerca di particelle supersimmetriche e del bosone di Higgs del Modello Standard ed ha partecipato alla presa dati ad energia di collisione dei fasci elettrone-positrone e protone-protone a LHC.

Tale ricerca ha poi condotto alla scoperta di una nuova particella di massa di 125 GeV nel 2012; essa è con molta probabilità il bosone di Higgs previsto dai fisici P. Higgs and F. Englert nel 1964 per spiegare il meccanismo con cui le particelle acquistano massa; i due fisici menzionati hanno poi ottenuto il premio Nobel per la fisica nel 2013. Il prof. De Filippis si è occupato anche di calcolo scientifico, di algoritmi di ricostruzione di muoni in rivelatori a gas ed in generale di tracce cariche con rivelatori al silicio.

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