Home Approccio Italo Albanese Stesso mare a piccoli prezzi: così l’Albania sbaraglia il Salento

Stesso mare a piccoli prezzi: così l’Albania sbaraglia il Salento

Di Tiziana Colluto

LECCE – Fino a qualche anno fa, ci si poteva presentare all’imbarco la sera stessa, senza prenotazione. Ora, posti sui traghetti da Brindisi a Valona non ce ne sono neanche a pagarli a peso d’oro: sono esauriti da un bel pezzo e chi vuol partire al massimo troverà qualche posto in piedi sulla tratta Bari-Durazzo.

L’Albania fa le scarpe al Salento e sbaraglia la concorrenza vicina, confermando le previsioni che erano nell’aria: è la vera meta dell’estate 2018. Ha risucchiato e non di poco i flussi destinati anche alla Puglia, soprattutto quelli dei più giovani. Perché, se fino a qualche anno fa era meta di nicchia soprattutto per appassionati e cultori inglesi, austriaci e giapponesi, ora anche il Paese delle Aquile si è aperto al grande turismo di massa, con tutti i suoi pro e contro. La ricetta? Mare incredibile, paesaggi mozzafiato, prezzi bassi e tanto divertimento. Valona e Saranda, soprattutto, sono diventate la Rimini e la Gallipoli dell’altra sponda.

La conferma arriva anche dal sindaco di Valona, Dritan Leli, che nei giorni scorsi è stato ospite a San Dana, frazioncina di Gagliano del Capo, per rendere omaggio al santo originario della sua città, durante la manifestazione “Salento – Albania. Un ponte tra due sponde”.  “Abbiamo una città completamente nuova, ma anche una natura fantastica – dice – e un golfo fantastico con al centro l’isola di Saseno, spiagge bellissime, una storia da raccontare e da scoprire, oltre a un cibo ottimo e simile alla cucina italiana. Molti italiani che vengono a Valona dicono che anche gli spaghetti da noi sono migliori!”.

Sito archeologico di Orikum

I costi: un pernotto nelle località turistiche più gettonate, come Orikum, Ksamil, Himare, lungo la riviera adriatica, può costare appena 25 euro a notte (per una doppia), se si prenota tramite portale online neanche tanto tempo prima. Cene e pranzi abbondanti a base di pesce fresco o di carne – rigorosamente agnelli e maiali – hanno prezzi di circa 30 euro al massimo. I biglietti per i traghetti ammontano intorno ai 90 euro.

Mega resort in costruzione lungo la riviera

Supererà il turismo salentino? “Non sono in concorrenza con nessuno – dice il sindaco di Valona – ma solo con me stesso, per il bene dei miei cittadini. Sono venuto a San Dana anche per sviluppare i nostri legmi storici. Quando mostro agli albanesi le foto che voi scattate da qui alle nostre montagne, loro pensano che si tratti di fotomontaggi. I nostri due Paesi sono così vicini”.

I dati pubblicati dall’Istituto di Statistica Albanese (Instat) per il primo quadrimestre di quest’anno avevano già evidenziato come rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ci sia stata una crescita totale del 7 per cento, con +5,6 per cento di turisti italiani, dietro solo a polacchi (+33%) e kosovari (5,9%). Nel 2017 sono stati oltre 5 milioni i turisti stranieri.

Un’industria delle vacanze che fa anche i suoi danni, ripete i nostri errori, con le grandi colate di cemento a ridosso delle spiagge. Un nuovismo che avanza ovunque, un turismo alle prime armi ma galoppante, tra locali all’ultima moda e alberghi nuovi di zecca ovunque. Per il Salento, alle prese con il proprio esame di coscienza, un altro spunto di riflessione.

Tiziana Colluto

In copertina la foto della “Spiaggia del Monastero” a Ksamil

Share: