Home Approccio Italo Albanese Incontro con Visar Zhiti

Incontro con Visar Zhiti

All’Istituto Italiano di Cultura di Tirana uno dei più grandi autori del panorama letterario albanese e internazionale

Martedì 12 settembre alle ore 18.30, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Pallati i Kulturës, Sheshi Skenderbej, Kati II, Albania Letteraria, in collaborazione con l’istituto Italiano di Cultura, organizza l’incontro con Visar Zhiti, uno dei più apprezzati autori a livello internazionale e dell’attuale panorama letterario albanese e la presentazione del suo ultimo libro pubblicato in Italia

Sulle strade dell’inferno. La mia vita nel carcere di Spaç, Besa Muci, 2022, per la traduzione del prof. Matteo Mandalà. Lo scrittore dialoga con la prof.ssa Belfjore Qose, docente di storia della letteratura mondiale e Anna Lattanzi, capo redattrice di Albania Letteraria.

Visar Zhiti è nato a Durrës (Durazzo) nel 1952. Laureato in letteratura esordisce giovanissimo in poesia sulle più prestigiose riviste letterarie albanesi. Nel 1979 cade sotto le grinfie del Sigurimi, la famigerata polizia politica, e della censura i cui esperti tra l’altro scrivono «Influenzato gravemente dall’ideologia borghese-revisionista, è scivolato nel grembo di una poesia a noi estranea e ostile, che danneggia la linea del Partito».

In base a questo atto fu condannato «per agitazione e propaganda contro lo Stato» a dieci anni di carcere che scontò in lavori forzati delle miniere e nei gulag albanesi. Qui, per la proibizione di scrivere, sfidando ogni pericolo, compose mentalmente, o su frammenti di carta, poesie che consegnava segretamente alla madre durante le rare visite permesse.

Ottenuta la libertà, nel 1987, per il suo “peccato” poté lavorare solo come operaio. Nel 1990, iniziati i primi movimenti che portarono successivamente alla caduta del regime, partecipa alla formazione del movimento democratico, nel 1996  viene eletto deputato in Parlamento. È stato anche Ministro consigliere per la cultura presso l’Ambasciata albanese a Roma.

In Italia ha pubblicato la raccolta di poesie Dalla parte dei vinti (1998), e per le edizioni Oxiana di Pomigliano d’Arco (Na), Croce di carne (1997) e Passeggiando all’indietro (1998), entrambi tradotti  Elio Miracco; questi sono stati accolti favorevolmente dalla critica italiana e straniera. Nel 2022 ha è stato pubblicato il suo libro Sulle strade dell’inferno. Le sue opere sono state tradotte anche in greco macedone e rumeno; è presente in antologie francesi, inglesi e tedesche.
Ha ricevuto in Albania nel 1993 il Premio Nazionale per la poesia e nel 1995 il premio Velja, in Italia il premio per la Poesia Leopardi d’Oro nel 1992 e il premio Ada Negri nel 1997.

Giuseppe Gradilone, direttore dell’Istituto di Studi Albanesi dell’Università La Sapienza di Roma, gli ha dedicato un saggio definendolo «una nuova e autentica voce del Parnaso albanese». È citato nella Piccola Treccani dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, fondata da Giovanni Treccani.

Oggi, è noto nel suo Paese e a livello internazionale per l’intera opera poetica, assurge a simbolo della persecuzione e da ruolo primario nella letteratura contemporanea albanese.

Albania Letteraria, di cui è direttore Olti Buzi (direttore anche di Albania News) e capo redattrice Anna Lattanzi (articolista anche per Albania News), è l’unica rivista in Italia specializzata in letteratura albanese. Il nostro è un progetto portato avanti da professionisti del settore, in forma di totale volontariato,  come è sempre stato per Albania News: sosteniamo la diffusione della letteratura albanese in Italia perché ci crediamo e lo facciamo con articoli, recensioni, presentazioni online e tramite l’organizzazione di eventi.

L‘Istituto Italiano di Cultura di Tirana, organismo ufficiale dello Stato Italiano, ha come obiettivo quello di promuovere e di diffondere la lingua e la cultura italiana in Albania attraverso l’organizzazione di eventi culturali per favorire la circolazione delle idee, delle arti e delle scienze.Anna Lattanzi

Share: