Home Approccio Italo Albanese OMAGGIO DI MARIA TERESA LIUZZO AL POETA MEHMET Rrema.

OMAGGIO DI MARIA TERESA LIUZZO AL POETA MEHMET Rrema.

HO ALCUNI DESIDERI OGGI 1

Voglio annegare nel mare dei tuoi sogni
E io, sto lì e semino il seme che posa cresce
Con quei sogni posso costruire un mondo
Libero da ogni peccato, malattia e paura

Voglio tuffarmi nell’oceano dei tuoi desideri
Lì, nel profondo degli abissi, inizia la felicità
E crescere così in profondità che la misurazione è impossibile
Oltre a poter fissare limiti che non vengano superati

Voglio essere inondato dal fiume delle tue preghiere
E con un torce in mano, diffondo la luce
Luce per ogni persona buona di questo mondo
Ma anche i malvagi possono illuminare la tua anima

Voglio sdraiarmi nel prato della tua anima
Lì tra migliaia di fiori si intrecciano ghirlande per i cuori
Possa ogni cuore del mondo non soffrire di gemiti
E scacciamo ogni gemito dall’anima umana

Diventare fiume e irrigare i campi del mio paese
E in quelli pianto e coltivo la pianta dell’amicizia
Le persone nutrono l’anima e aumentano la connessione
Forse un giorno potranno avere figli.

Voglio che tutta l’umanità lo sappia bene
Andò ai tepuli blu della coscienza
E lì davanti allo specchio a confessarsi onestamente
Non possono dire quale sarà la loro faccia domani

A QUESTO SONO IO? 2

La madre terra stringe i suoi seni affogati nelle lacrime
Nel suo seno tutto era contaminato da una mano malvagia
Che ha piantato nel giardino della vita
Una pianta velenosa
Che vomita la sua bile su ogni essere
Senza risparmiare lo stesso uomo tecnologico.
L’uomo oggi sembra più piccolo che mai;
Nella sua anima
Più che mai, la paura e l’ansia crescono come una montagna.
La speranza nella sua grandezza trema davanti alla paura
E perde il suo colore viola
Mentre l’uomo stesso, nel suo aspetto
Sembra che sia diventato un uomo più saggio e più amorevole
Ma spesso se ne dimentica
Che la maschera che indossa gli viene strappata via da un grido in strada.
E l’uomo senza maschera con l’anima in piazza
È scappato, spaventato.
Forse non ci ha mai pensato
Quanto brutto ha lasciato l’anima smascherata
Per quanto sia entrato negli oscuri recessi dell’anima
Bloccato per una data da paura
E la speranza del domani chiede
A questo sono io?!

RITORNI! 3

Non dimenticare mai quella strada
Nemmeno il primo giorno che te ne sei andato
Tenendo la mano della madre
Vestita con abiti nuovi e con in mano un mazzo di fiori
Da lì è iniziato il tuo volo verso gli orizzonti
Non dimenticare nemmeno il primo insegnante

Farai molta strada nella vita
Nel tuo viaggio attraverso la giungla
Ma la lanterna che hai preso quel giorno
Quando hai imparato l’alfabeto della lingua
Darà luce a tutte le strade
Quella chiave per aprire tutte le porte della vita

Ovunque tu vada, amico mio
Non dimenticare di tornare
Se un giorno verrai davvero
Vieni da quella parte da dove sei andato
E raccoli tutte le lacrime versate
Vicino al camino con la giacca bagnata

Quando vieni, vai dal noce una volta
Canta una canzone a bassa voce
Proprio come cantavi allora
In modo che solo la noce ascolta e dica benvenuto!
Devi vedere che gli alberi del giardino si rallegreranno
Eh, gli alberi desiderano il loro padrone. Ritorno!

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