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Capellino per Radio Radicale: Contento dalle autorità albanesi, invece le autorità italiani li vedo come concorrenti e non sostenitori!

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Artur Nura: Un caro saluto agli ascoltatori di radio radicale a cui per la rubrica Albania Italianofona propongo un’intervista col signor Paolo Capellino che rappresenta

Paolo Capellino – Io rappresento K.A.P shpk e sono segretario generale di PMI Albania che è un’associazione di categoria datoriale che fa capo PMI International che ha lo scopo di essere un’associazione di imprenditori internazionale senza confini quindi internazionale raggruppando tutte quelle che sono le esigenze delle imprese ormai viviamo in un mercato globale in un mondo globale delle imprese e soprattutto le piccole e medie imprese

Artur Nura: Intanto io vorrei concentrarmi sulla realtà italo-albanese la vostra esperienza in Albania, quand’è che sei arrivato in Albania a investìre e a fare investimenti in Albania

Paolo Capellino – Io sono arrivato in Albania nel luglio 2012, in seguito ad un progetto sviluppato con Adecco Italia, Ministero del Lavoro Italiano e Ministero del Lavoro Albanese. Uno splendido progetto tra l’altro con la finalità di creare dei percorsi formativi che dessero la possibilità ad un numero di candidati di fare una migrazione lavorativa ma fluida corretta programmata e mirata in base alle reali necessità del mercato del lavoro. Devo dire anche con un po’di disappunto perché non ero molto contento di venire in Albania all’inizio.

Artur Nura: Come mai?

Paolo Capellino – Mah perché si sente parlare dell’Albania e finché uno non la vede coi propri occhi non immagina quanto meravigliosa possa essere questa terra

Artur Nura: Allora quanto meraviglioso è stato l’Albania per lei?

Paolo Capellino – è stata molto meravigliosa, da una sensazione di fattibilità dove tutto può sembrare semplice da realizzare con moltissime opportunità moltissime chances rispetto alle burocrazie o ai sistemi che ci sono al di fuori ma non sono tutte rose e fiori.

Artur Nura: Certamente. Ora parliamo della tua esperienza da imprenditore in Albania a Tirana quale è stata e come funziona?

Paolo Capellino: – In conseguenza di questi progetti dopo circa sei mesi di attività ho capito che poteva offrire delle chance maggiori alla mia attività io provengo dal settore della formazione professionale sviluppo di progetti europei e di progetti internazionali Ho scelto in qualche modo di migrare la mia azienda trasferendomi qua in Albania e facendo la stessa attività che facevo prima facendola qui in Albania perché poteva offrire notevoli opportunità sia legato ai progetti che stavamo sviluppando sia legate al settore della formazione professionale che è un settore sicuramente da migliorare ed a far crescere soprattutto qui in Albania

Artur Nura: Intanto io chiedo sempre agli imprenditori italiani in Albania sulle relazioni che hanno avuto le esperienze che hanno avuto con le autorità governative albanesi ma anche con la rappresentanza governativa dell’Italia in Albania, l’ambasciata.

Paolo Capellino: – Allora con le rappresentanze governative albanesi credo di essere stato molto fortunato perché ho sempre trovato in particolar modo all’interno del ministero del lavoro persone estremamente professioniste, professionali di altissimo livello, grande professionalità e con un grande desiderio di realizzare le cose

Una persona si è distinta maggiormente tra tra queste ed è stata una persona che veramente credo di all’anima lavoro che fa dove ci mette passione e vuole realizzare le cose che se posso dire il nome di questa persona e la dottoressa Silva Banushi del Ministero del Lavoro, adesso non so che ruolo abbia attualmente mi pare direttrice generale, che è partita col governo precedente con un ruolo diverso ma è sempre stata una persona molto molto molto lungimirante. Come lei ci sono state anche molte altre persone, c’è una forte volontà di realizzare di fare le cose.

Artur Nura: Intanto con l’ambasciata italiana e gli uffici relativi?

Paolo Capellino – All’ambasciata italiana e sicuramente un’istituzione importante e potente qui in Albania. Nel mio caso hanno avuto sempre una presenza abbastanza marginale, finalizzata magari al coinvolgimento all’ottenimento delle cose ma personalmente devo dire forse perché non ho avuto necessità o bisogno in particolar modo dell’ambasciata italiana ma ha sempre avuto un ruolo istituzionale ma non preponderante all’interno di quella che è stata la mia attività.

Artur Nura: Intanto nel sviluppare il tuo business qua, hai mai pensato che hai sbagliato a venire in Albania come posto di investimento e quali sono i progetti per il futuro?

Paolo Capellino – I progetti per il futuro sono quelli di..

Artur Nura: Sei pentito che sei venuto qua sarebbe la domanda più naturale…?

Paolo Capellino – Allora è strano perché io credo che l’Albania se uno non la critica vuol dire che in fondo non la ama. Perché è un paese che si presta molto a tantissime critiche però bene o male siamo sempre qua, viviamo felicemente qua o comunque serenamente cerchiamo di fare l’attività. Ma credo che faccia parte un po’della dell’indole di ognuno di lamentarsi sempre delle cose. Sicuramente non è un paese facile come può apparire appena uno arriva qui ma sicuramente ci sono delle grandi opportunità e questa direzione che ha verso un sistema Europeo porterà molte cose ed è quello che tutti noi ci aspettiamo.

Artur Nura : Di solito lo fanno definirlo come un paese islamico, cioè la maggior parte della società è musulmana. Lei ha visto, ha notato diciamo questa dimensione, un paese Europeo, tutti parlano la tua lingua e tante altre lingue europee, orientali non credo.

Paolo Capellino – Allora l’Albania dovrebbe essere considerata esempio della convivenza e della coesistenza di forme religiose diverse nel mondo. Perché io grazie i miei progetti ho frequentato comunque paesi come Tunisia, Marocco, Filippine, Bangladesh, paesi dell’ex unione Sovietica chiamiamoli e l’Albania è un caso a se, e secondo me dovrebbe essere considerato d’esempio per la pacifica e costruttiva convivenza tra popoli di diversa cultura e diversa religione. Certo c’è ancora un modo di ragionare un po..non così moderno..

Artur Nura : Come negli anni ‘60 in Italia credo?

Paolo Capellino – Non volevo dirlo ma è perfettamente giusta ed e quello che condivido, però questo a dei Pro e dei Contro ha dei valori che nel mondo più sviluppato si sono persi e che qui si possono ancora ritrovare a livello umano a livello di rapporti e delle relazioni tra persone e chiaramente qualche area di miglioramento che ancora va presa..

Artur Nura : Lei prima dell’intervista ha menzionato i corsi che offre ai cittadini albanesi al confronto la lingua italiana. Qual è l’esperienza poiché sappiamo già che la nostra società, dico la nostro perché sono un albanese, e una società filo italiana i giovani parlano e se hai avuto l’esperienza dovuta anche l’assistenza dovuta da parte delle istituzioni italiane in questa esperienza?

Paolo Capellino – No, allora facciamo il punto sui giovani. L’Albania ha paradossalmente tutte le persone over trenta che parlano molto bene l’italiano, mentre le nuove generazioni giustamente sono più orientate verso l’inglese o il tedesco.

Noi eroghiamo corsi di formazione un po’in tutte le lingue perché si tratta solo di reperire i docenti giusti facciamo molta formazione nel settore ad esempio della comunicazione del marketing del public speaking del problem solving del team building all’interno delle aziende, ma tornando al discorso della lingua italiana i giovani hanno necessità della lingua italiana perché il lavoro che va per la maggiore per fortuna o purtroppo oggi in Albania e quello legato comunque alle attività di call center, contact center, o data-entry. Per quanto riguarda il supporto a livello istituzioni italiani..

Artur Nura: Istituto italiano di cultura?

Paolo Capellino – Istituto italiano di cultura purtroppo non è mai stato nostro partner ma spesso è stato quasi nostro concorrente nello sviluppo..

Artur Nura: Perche anche questa istituzione offre corsi della lingua italiana a pagamento.

Paolo Capellino – Sì quindi a pagamento con dei livelli per la carità ottimi, ma sarebbe bello averlo come supporto e non come potenziale concorrente e protagonista che sicuramente e molto più forte.

Artur Nura: Non è una gara diciamo leale

Paolo Capellino -Non è una gara leale e purtroppo sono loro che detengono quasi il monopolio della certificazione della lingua italiana come non è in realtà negli altri paesi del mondo che io ho visitato, come sicuramente non è in Italia, la certificazione la lingua italiana fatta da uno dei quattro enti se non mi sbaglio sono cinque oggi dovrebbe essere a disponibilità di tutti i centri seri che lavorano seriamente e che portano le persone a questo livello. Diciamo che da questo punto di vista, vista la mia esperienza di cinque anni li ho sempre sentiti un po’come accentratori e portatori a se di tutto quello che sono le risorse e la possibilità della certificazione di lingua italiana. Posso capire che sia in questo modo sicuramente pensarli un supporto non un concorrente sarebbe più bello.

Artur Nura: Intanto ultima domanda che vorrei fare a lei. La comunità italiana in Albania e’ ben organizzata e, poi se c’è il dialogo dovuto con le istituzioni italiani in Albania secondo lei secondo la vostra personale esperienza?

Paolo Capellino – Secondo la mia personale esperienza la comunità italiane in Albania e completamente o comunque in gran parte disorganizzata, ci sono quelle persone che gravitano e di cui io faccio parte, insomma sono abbastanza presente o invitato a certi eventi dell’ambasciata che opera giustamente in questa direzione, ma ci sono moltissime persone che, o perché non si rivolgono all’ambasciata, io non so esattamente il motivo la comunità italiana è molto più vasta a mio giudizio di quelli che sono i dati ufficiali basta camminare per Tirana e si sente..

Artur Nura: Ascoltare l’italiano e come anni ’94-‘95 a Roma a termine li ascoltavi l’albanese.

Paolo Capellino -Esatto cioè è incredibile la quantità di italiani è veramente enorme moltissimi imprenditori ci sono. Una buona parte di quelli seri hanno successo, ci sono anche degli imprenditori o pseudo che non sono così seri.

Sicuramente non c’è un focus reale anche solo sulla quantità di italiani che realmente vivono in Albania molti pensionati che stanno venendo in Albania perché offre una buona qualità di vita. Mi pare, un un amico mi diceva il fatto che hanno la possibilità di avere la defiscalizzazione della pensione quindi offre sicuramente molte cose.

Non c’è un.. per lo meno che io sappia o che io veda una reale e forte coesione e flusso di informazioni o qualche riferimento che possa essere un faro per tutti quegli italiani che sono qui in Albania, ma ognuno fa un po’da sé! Vuoi perché magari siamo noi che siamo chiusi e non ci apriamo con gli altri, il vero motivo io questo non lo so, ma mi sembra che la presenza degli italiani in Albania sia molto maggiore di quello che sono per il momento i dati ufficiali e comunque basta guardare i flussi che ci sono in aeroporto, o in nave è un numero che sta crescendo e aumentando di giorno in giorno sempre di più.

Artur Nura: La ringrazio di questa intervista interessantissima!

 

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