Home Approccio Italo Albanese E a questo punto è lecito domandarsi: quando si perde la dignità?

E a questo punto è lecito domandarsi: quando si perde la dignità?

Non vivere bonum est, sed bene vivere

Di Daniela Piesco

Nell’enunciare che la qualità della vita è più importante del vivere a lungo, Seneca ammette la morte volontaria come una via d’uscita fornita all’uomo, nel momento in cui egli diviene consapevole di non poter più essere sereno.

Il caso di Sibilla Barbieri costretta ad andare in Svizzera per poter porre fine alle sue sofferenze riapre la riflessione sul fine-vita.

La costrizione di andare per forza in Svizzera dopo che in Italia gli era stato negata la possibilità della morte assistita è la conseguenza dell’assenza di una legislazione sul fine vita, determinata dall’ostinazione dei governi occidentali a mantenere un controllo sulle nostre vite, mentre la stragrande maggioranza della popolazione reclama il riconoscimento di un diritto a morire dignitosamente.

Un riconoscimento che, del resto, non implicherebbe una perdita di valore della vita umana, poiché alcuna esistenza può essere, generalmente ed astrattamente, qualificata come «una vita non degna di essere vissuta»

E a questo punto è lecito domandarsi: quando si perde la dignità?

La vita biologica viene spesso rimpiazzata da una vita artificiale, che sospende il corso naturale dell’esistenza, permettendone il prolungamento là dove, invece, in natura, sarebbe sopravvenuta la morte. Pertanto, malgrado sia vero che i trattamenti vitali salvaguardino la vita della persona, può al contempo affermarsi che questa vita artificiale rispetti l’essenza della persona umana, la sua dignità e la sua stessa esistenza?

Se essere degni significa essere liberi, il fatto di imporre alla persona una vita che non sente come propria minaccia la sua dignità.

Se l’autodeterminazione esiste, come può qualcun altro al di fuori di noi imporre la propria volontà, decidendo la nostra sorte, ivi compreso il prolungamento delle nostre agonie e delle nostre sofferenze?

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