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Diana Çuli all’Istituto Italiano di Cultura a Tirana

Martedì 16 novembre, la scrittrice albanese sarà ospite dell’Istituto Italiano di Cultura a Tirana, in un evento di Albania Letteraria e IIC.

ALBANIA LETTERARIA 10 Gennaio 2024

Martedì 16 novembre, ore 18.30, la scrittrice Diana Çuli sarà ospite dell’Istituto Italiano di Cultura a Tirana, in un evento di Albania Letteraria in collaborazione con l’IIC, a rinnovamento della cooperazione tra le due realtà. A dialogare con l’autrice Anna Giulia Buonanno, docente di lingua e cultura italiana e Anna Lattanzi.

Invito Diana Culi

Diana Çuli è una delle figure più prolifiche e rappresentative del panorama letterario albanese. Scrittrice e traduttrice pluripremiata in Albania e all’estero, è nota in Italia grazie alle pubblicazioni e al grande impegno di attivista per il riconoscimento dei diritti delle donne. Una penna multiforme, capace di donare gli albori a componimenti di svariati generi, spaziando dal mondo dei racconti a quello dei gialli, per poi arrivare all’universo teatrale con interessanti sceneggiature tratte dalle sue opere.

Durante l’incontro si analizzeranno i libri tradotti in italiano, ripercorrendo i diversi periodi storici dell’Albania, che hanno segnato l’evoluzione collettiva del popolo e quella dell’individuo; si entrerà nel mondo delle donne, confrontandosi sul variegato universo balcanico.

Çuli nasce a Tirana nel 1951. Si laurea in Lingua e letteratura albanese ed è ancora giovanissima quando collabora con la rivista «Drita», per poi inserirsi nella redazione di «Les lettres albanaises», guidata dal celebre Ismail Kadare. In Albania è autrice di libri di successo, come Zëri i largët (La voce lontana, 1981), Rrethi i kujtesës (Il circolo della memoria, 1984), Dreri i trotuarëve(Il cervo dei marciapiedi, 1990) e Requiem (1991).

Sono tre i volumi pubblicati in Italia: Scrivere sull’acqua, tradotto da Eugenio Scalambrino e Angeli armati, nella traduzione di Lea Sinoimeri, entrambi editi da Besa Muci Editore. Il terzo si intitola Assassinio nel palazzo del governo di Castelvecchi Editore, la cui opera di trasposizione in italiano è di Elda Katorri./AlbaniaLetteraria

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