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Arzignano, “Albania casa mia” al Teatro Mattarello

Arzignano – Il racconto di una umanità in fuga disperata da un paese sconquassato da un regime comunista e dalla sua caduta, un popolo che guarda verso una destinazione: l’Italia, meta ambita e agognata, come uno spazio di libertà, di rispetto dei diritti umani, di garanzie sociali, di opportunità, di benessere. C’è questo nello spettacolo “Albania casa mia”, che approda al Teatro Mattarello di Arzignano giovedì 5 aprile, alle 21, dopo una tournée di successo che ha toccato tutta l’Italia ed ha fatto anche tappa oltreoceano, a New York.

Scritto e interpretato da Aleksandros Memetaj, è un racconto monologo autobiografico in cui si ride, si riflette, si piange magari, ma non si smette mai di credere ai propri sogni. Promosso dal Comune di Arzignano, assessorato alla cultura, con la consulenza artistica di Theama Teatro, lo spettacolo è anche un chiaro invito a non abbattersi e a non avere paura di ricominciare da capo, anche quando tutto sembra essere perduto.

La storia parte dall’Albania, il 25 febbraio 1991. Il regime comunista, che per più di 45 anni aveva controllato e limitato la libertà dei cittadini, è ormai collassato. Molti albanesi si trovano senza soldi, senza lavoro, senza una casa, ma soprattutto senza prospettive per il futuro e privi di fiducia nelle istituzioni politiche. Il malcontento del popolo si esprime con manifestazioni, distruzione dei simboli dittatoriali ed esodi di massa, per primo quello verso Brindisi.

“Albania casa mia” è la storia di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia, in Veneto, un luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza, perché sempre accompagnato da quella caratteristica sensazione di essere diviso tra due idee, tra due città e tra due mondi assai diversi tra loro. Ma è anche la storia di un padre, dei sacrifici fatti, dei pericoli corsi per evitare di crescere suo figlio nella miseria di una nazione che ha smesso di esistere.

Aleksandros Memetaj nasce nel 1991 a Valona, in Albania. A soli 6 mesi viene portato in Italia, in provincia di Venezia. Dopo aver conseguito il diploma, dal 2011 al 2014 frequenta l’Accademia di recitazione Fondamenta. In questo periodo cresce anche il suo interesse per la scrittura. Attore, autore e regista teatrale, collabora con Francesco Polizzi, Giancarlo Sammartano, Francesco Giuffrè, Cristiano Vaccaro, Ilaria Manocchio, Pako Graziani, Giampiero Rappa. Con lo spettacolo teatrale “Albania casa mia” ha vinto il premio Museo Cervi Teatro per la Memoria 2016 e il premio Avanguardie 20 30. Per ulteriori informazioni: Theama Teatro, [email protected]./vicenzareport.it/

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